Le iniziazioni sono rituali che vedono per protagonista un individuo la cui volontà è quella di fare di se stesso qualcosa di diverso, di migliore rispetto a ciò che sente di essere.
I cerimoniali dei vari gradi istruiscono il soggetto in modo “drammatico”, diretto, mediante esperienza vissuta.
Le iniziazioni consentono di vivere in prima persona una vicenda allegorica e simbolica che fornisce al candidato, di volta in volta, strumenti e chiavi per la comprensione della propria natura e di quella dell’universo.
Il cardine del metodo iniziatico è il giuramento, il vero fissante della volontà individuale al risultato voluto, il sigillo che lega la freccia dell’intenzione al suo bersaglio.
I diversi gradi sono strutturati in modo da legarsi in una continuità di prospettiva di cui si va acquisendo chiarezza con l’avanzamento, come in un puzzle, per gettare luce sia sulla natura dell’Ordine che su quella della propria interiorità.
Ciò che va chiarendosi è la natura del metodo iniziatico, la cui comprensione va di pari passo, fino a sovrapporsi, alla scoperta della propria natura e quindi alla finale concezione di un metodo proprio, unico, individuale.
In questo senso la graduale comprensione, attraverso i gradi, del metodo O.T.O., coincide con la graduale comprensione di sé.
Le formule trasmesse mediante i riti sono chiavi di accesso alla propria natura interiore, e modi per tradurre in atti pratici le inclinazioni del proprio inconscio.
L’O.T.O. segue un modello iniziatico orientale di origine tantrica, fondato sulla teoria della fisiologia del corpo sottile (attivazione dei Chakram), inserita in un linguaggio simbolico di derivazione massonica.
E’ il completamento in termini operativi della sintesi simbolica dei maggiori misteri massonici, templari, e della RosaCroce.
Le iniziazioni ricalcano le esperienze cruciali dell’esistenza umana:
concepimento (0°), nascita (I°), pubertà (II°), morte (III°), vita oltre la morte (IV°-P.I.).
I codici, segni e parole ricevuti durante l’esperienza iniziatica costituiscono di per sé un modo per riorganizzare tale esperienza ed offrirla all’esercizio della propria intelligenza.
I limiti dei mezzi intellettuali vengono superati dall’approccio rituale, magico e mistico con cui vengono trasmesse le conoscenze dei gradi.
L’iniziazione consente di entrare a contatto con la propria interiorità in un modo radicalmente diverso da quelli sperimentati solitamente:
propone un linguaggio che va oltre le parole, capace di armonizzare, sintonizzare il proprio sé all’ambiente circostante e alla presenza di altri;
capace di stabilire un rapporto equilibrato tra gli elementi normalmente repressi nella propria coscienza e gli oggetti verso cui si dirigono;
capace di attrarre o respingere determinati eventi, o di far da ponte per operare trasformazioni sul reale.
Non mancano esempi di linguaggi convenzionali in grado di sortire effetti reali, se si pensa agli alfabeti, che consentono di conversare e di informarsi, o alla matematica, grazie alla quale si concepisce ogni quantità e ogni costruzione.
Anche in questo caso il linguaggio dei simboli diventa strumento di azione sulla realtà.
Ricordiamo ancora come il vero fulcro di ogni iniziazione sia il vissuto, e che i veri segreti non sono mai scritti su carta o detti in parole, ma interiorizzati con l’esperienza.
Il segreto non viene detto perché è indicibile, e ciò basti per tutti coloro che credono sia sufficiente leggere un rito di iniziazione per essere degli iniziati o conoscerne i misteri.