La Tradizione è come un flusso che trae forza dal passato su cui si fonda, dalla continuità genetica, non solo ideale, con i predecessori.
La catena i cui anelli saldano la Tradizione indiana a quella mediorientale e quest’ultima a quella Templare, Rosicruciana e Massonica, trova stabilità e potenza nel sacrificio e nel sangue versato da nobili individui che si sono immolati per permettere alla fiamma della Gnosi di continuare a brillare intatta e di giungere fino a noi, loro successori.
Tale potenza ci sostiene e sospinge alle spalle, senza gravare sul presente.
Questa non è mera retorica, come comprenderà bene chi dispone di sensibilità sottile.
L’O.T.O. è il vero link tra il vecchio e il nuovo eone, il nesso di continuità reale tra l’autorevolezza della Tradizione e la freschezza dell’innovazione.
Infatti pressoché tutti gli altri movimenti thelemiti sono già nati thelemiti.
L’O.T.O. è invece l’unico Ordine preesistente a Thelema ad averne poi assunto le vesti, senza interruzioni, e ciò non è un dettaglio irrilevante.
E’ come la testa d’Ariete che per primo ha varcato la soglia tra passato e futuro, e in tal modo ha saldato per sempre il proprio nome a Thelema.
Thelema e O.T.O. sono due formule inscindibili, essendo l’O.T.O. la principale voce protagonista sulla scena della cultura thelemica mondiale.
Concepito nella seconda metà del XIX° secolo, l’O.T.O. di Kellner e Reuss era un’avanzata accademia incentrata su elementi simbolici massonici ma completata con metodi iniziatici ispirati a quelli delle antiche Scuole tantriche d’Oriente.
A partire dal momento in cui Crowley venne posto a capo dell’Ordine, i riti d’iniziazione vennero conformati alla legge di Thelema, e la struttura per buona parte riorganizzata.
Un lato rivoluzionario nei confronti della Tradizione è determinante per l’evoluzione. Una rottura con la Tradizione deve esser presente, affinché nuovi princìpi e valori, o rinnovate interpretazioni di vecchie formule, possano affermarsi e realizzarsi…in fondo il Leitmotiv del progresso è un susseguirsi ed intrecciarsi di continuità e interruzioni.
Lo stesso corpus teorico e pratico di Thelema incarna questo aspetto rivoluzionario.
I princìpi di Thelema soverchiano i tradizionali rapporti tra Uomo e Dio, tra Peccato e Piacere, tra Libertà e Restrizione, tra Spirito e Materia.
Nel rapporto tra O.T.O. e Tradizione vi è continuità di sangue, ma discontinuità di carne ed ossa; è rimasto il lignaggio, ma è cambiato tutto il resto.
L’unica altra concessione formale alla Tradizione è il ricorso a quel linguaggio di impostazione massonica che fa da ornamento alla nostra struttura, e che oggi suona forse pomposo e ridondante, ma che conserva puramente un valore simbolico, di rimando, di semplice indicatore, oltre al quale può al massimo render felice solo lo stolto che si compiace dei propri titoli e blasoni.