L’Ordine è impegnato sul fronte della promozione della produzione artistica e letteraria di A. Crowley, di cui si cerca di riabilitare la figura, non tanto nella sua forma quanto nella sostanza, nei suoi contenuti non solo esoterici, ma anche poetici, filosofici ecc..
La rigorosa aderenza alle fonti di Crowley ne fanno uno dei movimenti più “ortodossi” in tale ambito, per usare un termine paradossale in materia thelemica.
Mentre in altri movimenti thelemiti confluiscono e si aggiungono nuovi testi dettati da entità disincarnate a sedicenti maestri o a presunte reincarnazioni dello stesso Crowley, oppure piovono nuove rivelazioni, nuovi capitoli del Liber Al o nuove sephiroth dell’Albero della Vita, l’O.T.O. si mostra poco propenso all’inserimento tra le fonti ufficiali di altri “testi sacri” diversi da quelli ricevuti da Crowley…almeno in assenza di prove certe ed inequivocabili.
Non è quello il tipo di “innovazione” che l’O.T.O. va cercando, perché la pretesa di attribuire un valore prioritario ai propri lavori rispetto a quelli altrui crea i presupposti della divisione settaria, oltre a non trovare ragion d’essere in Thelema.
Una Rivelazione è sufficiente per un eone, soprattutto se questa sostiene che ciascuno debba rivelare se stesso; non vi è ragione di rivendicare ulteriori riconoscimenti per sé.
Tutte le nuove produzioni di conoscenza redatte da membri dell’Ordine negli anni, e sono migliaia di istruzioni, non hanno la pretesa di elevarsi al rango di testo sacro, né di considerarsi alla stregua delle fonti ufficiali, ma vengono umilmente condivise con i fratelli e le sorelle, messe al servizio dell’intelligenza di ciascuno e del progresso di tutti.
Nel nostro Ordine non è contemplata la venerazione dei Maestri (il rispetto è un’altra cosa), quindi anche il rapporto con Crowley o con le “Rivelazioni” è vissuto con lucido distacco, bandendo ogni divinizzazione o emulazione, e considerando il suo lavoro come un punto di partenza, non di arrivo.
Crowley fu l’inizio di un movimento, il primo passo di una corsa.
In un continuo superamento, l’O.T.O. ha evitato di ridurre il proprio operato a quello dell’inglese, e un concreto progresso ha accompagnato il nostro primo secolo di attività.
Dal pioniere Crowley a oggi sono stati compiuti passi da gigante, poiché anche la Magia ha la sua evoluzione e conosce il suo divenire.
Pur saldamente legato e continuamente ispirato dai suoi ricchissimi lavori, l’O.T.O. va dove guardano gli occhi dei suoi membri, verso il futuro, inseguendo quell’idea che supera l’ideatore stesso.