L’ Ordo Templi Orientis è un movimento iniziatico internazionale, una fratellanza magica estesa ad ogni continente e aperta a tutti gli uomini e donne maggiorenni.
Ogni persona in pieno possesso delle proprie facoltà, libera e che abbia accettato la Legge di Thelema espressa nel Liber AL vel Legis come proprio stile di vita, ha diritto a richiedere l’iniziazione.
Come altri Ordini iniziatici l’O.T.O. rappresenta un metodo di evoluzione spirituale per l’individuo, organizzato in tappe, o gradi, il cui accesso è vincolato a cerimonie di iniziazione che possono esser conferite esclusivamente da un iniziatore autorizzato ufficialmente e debitamente preparato.
La rete intercontinentale di membri O.T.O. è organizzata in:
Camp: solitamente un numero limitato di membri che vivono nella stessa città o provincia, non necessariamente autorizzato a compiere rituali d’iniziazione.
Oasis: gruppi più estesi, in grado di realizzare iniziazioni da 0° a III°.
Lodge: gruppi estesi dotati di un proprio tempio in grado di fungere da riferimento anche a livello nazionale e di provvedere a tutte le attività interne o pubbliche.
Queste realtà locali, dette “corpi ufficiali”, pur operando indipendentemente, stringono sodalizi e rapporti di collaborazione reciproca e si riferiscono invariabilmente al governo internazionale dell’Ordine.
Ogni gruppo si dà un proprio nome ed elabora un proprio simbolo, sviluppando una propria identità, ma tutti rispettano la struttura e rispondono alla formula O.T.O..
Questa tripartizione dei corpi ufficiali riflette l’organizzazione in triadi della struttura O.T.O., il cui anello esterno è rappresentato dalla Triade dell’Uomo della Terra, quello intermedio dalla Triade degli Amanti e quello interno dalla Triade dell’Eremita.
L’O.T.O. traccia percorsi, indica sentieri verso l’esperienza interna, suggerisce metodi di auto-esplorazione tratti dallo Yoga, dalla Kabbalah, dall’Alchimia e dalla Magia Cerimoniale, adattati alle esigenze psico-fisiche di un occidentale dei giorni nostri.
Il fondamento dell’Ordine è rappresentato da una tecnica, un metodo magico capace di stimolare cambiamenti nella coscienza di chi lo adopera e nell’universo circostante.
La giustificazione di tale strumento iniziatico consiste nella possibilità, per l’uomo, di superare e stesso, di trascendere la propria condizione di partenza.
Bisogna che uno voglia innanzitutto cambiare, migliorare, sorpassare se stesso mediante addestramento e disciplina…chi si sente arrivato non ha motivo di intraprendere tali vie.
L’O.T.O. propone un metodo il cui fine è che ciascuno sviluppi il proprio, quindi è un veicolo di cui disporre per realizzare ognuno il proprio scopo.
Lo scopo interno dell’Ordine è favorire l’emancipazione di ogni suo membro, contribuire all’emergere della Vera Natura di ciascuno, assicurando piena libertà ed indipendenza, e l’affrancamento da paure, superstizioni, pregiudizi e restrizioni.
Lo scopo esterno dell’Ordine è la diffusione e l’espansione della conoscenza del messaggio di Thelema e dei suoi principi di libertà.
Ogni nuovo iniziato è invitato quindi non solo ad occuparsi del proprio sviluppo interiore, ma anche ad incarnare il messaggio di Libertà come esempio per il mondo.
Non credendo alle Verità assolute, l’O.T.O. si pone come uno dei raggi della Ruota, uno tra i tanti metodi per la conoscenza di sé, non pretendendo di essere il solo o il migliore.
Per coloro che nel perseguire la propria Opera avvertono la necessità di una guida, di un supporto, di una cerchia organizzata di fratelli e sorelle, o per coloro che sentono di dovere rendere un servizio all’umanità mediante la difesa e la diffusione di principi spirituali di libertà e tolleranza, per coloro che vogliono lottare contro la superstizione e l’oppressione, l’O.T.O. potrebbe rappresentare una Via.
I benefici di una fratellanza organizzata concernono l’arte della ricerca associata.
L’uomo infatti, chiuso nella propria individualità, non è in grado di far emergere pienamente la Verità che incarna nella propria singolarità e unicità.
Il confronto, il dialogo con gli altri è utile per il progresso e per la misura del proprio successo. La presenza degli altri conferisce senso al proprio arbitrio e alle proprie scoperte, la pluralità dona lustro a valori quali Tolleranza e Libertà.
Il confronto con altri accelera i processi di riduzione dei conflitti interiori e di esplorazione del sé e della natura, inoltre allena all’avvicinamento della più elevata comprensione e di una sana ed equilibrata forza di autoaffermazione.
Gli altri e i limiti che la loro presenza pone sono fondamento e strumento della vera e bilanciata Libertà.
Ciò non nega il valore dell’individuo, al contrario ne esalta le qualità.
Solo un singolo volere maturo e privo di pregiudizi può armonizzarsi alle altre volontà.
L’unità del singolo volere si riflette all’esterno nell’unità della volontà della cerchia e crea i presupposti dell’accordo tra individuo e comunità.
Nessuna società progredisce se chi la compone viola le norme che essi stessi si sono dati.
Alla base della vera fratellanza vi è un patto fiduciale tra individui liberi e indipendenti.
E’ come in un gioco: il rispetto delle regole è il fondamento della possibilità del gioco stesso, della vittoria e della sconfitta. A questo gioco peraltro non si viene invitati, piuttosto si chiede di partecipare…ed eventualmente si viene accettati.
Il sistema funziona nella misura in cui si rispetti l’accordo di base: ovvero la necessità che vi sia una gerarchia.
Per chi nutre una comprensibile diffidenza verso le strutture gerarchiche, ricordiamo che tanto in natura quanto in società, nel regno minerale o animale, come nel mondo del lavoro e delle istituzioni fondate da uomini, in qualunque attività ove si esiga un’organizzazione, esistono dei livelli o gradini, che ci vedono inseriti ad un dato punto, con possibilità variabili di ascendere o discendere sulla scala.
Il fatto di essere inseriti in una serie di invisibili gerarchie costituisce in generale la possibilità di evoluzione o progresso.
Scegliere di farne parte consapevolmente è un passo avanti rispetto al subirle incondizionatamente.
Tutte le strutture sono pura convenzione, “finzione”, ma sono in grado di dare frutti se vengono rispettate come realtà: in questo caso l’applicazione dei giuramenti è il terreno fertile necessario allo sviluppo di tali frutti.
Il valore convenzionale della struttura è strumentale all’interazione di una volontà soggettiva sulla realtà oggettiva, così come il rispetto delle “illusorie” regole di un gioco può condurre a vincere un premio reale e concreto.
Nonostante la chiara distinzione dei ruoli, chi è preposto a decidere presso di noi non rischia di poter abusare del proprio potere, perché la sacralità della volontà individuale è un caposaldo del nostro pensiero, un valore indiscutibile.
Il rispetto di tale principio permette a chiunque di recedere dall’Ordine, in qualunque momento, qualora non sia più disposto a mantenere il patto iniziale, e inoltre garantisce che nessuno sarà mai forzato a comportarsi contro la propria volontà.
A prova di ciò si consideri la grande diversità tra i corpi ufficiali O.T.O., l’eterogeneità dei loro contenuti umani e sociali, di conduzione ed impostazione delle loro attività.
Se da un fondamento comune sorgono tante differenze allora significa che si è salvaguardata la soggettività, che si è salvata la libertà di differire.
L’omologazione e l’adeguamento a modelli preconfezionati sono nemici della Libertà che difendiamo.
La Bellezza è invece frutto della differenziazione, dell’unicità di ogni singola stella.
La diversità è la nostra più grande risorsa e ricchezza, la prova vivente del più alto rispetto per la Libera Volontà di ogni individuo.
I metodi funzionano perfettamente sul piano teorico e ideale, ma si scontrano con l’umana fallacia nel loro aspetto pratico e reale.
I sistemi migliori e più completi sulla carta, risultano poi migliorabili sul terreno.
Ogni organizzazione costituita da uomini è uno specchio fedele dei limiti umani;
non esistono società perfette. Anche l’O.T.O. è a suo modo una società.
Chi cerca o si aspetta “l’isola felice” guidata da illuminati maestri rimarrà deluso, qui come altrove. Almeno avrà imparato una lezione: l’indice di gradimento per le persone non è mai il legittimo metro di giudizio di un sistema o di un metodo.
Bisogna saper separare e scindere il carattere della persona dal ruolo che riveste.
Nell’O.T.O. non ci sono Santoni o Guru, ma Uomini e Donne liberi in cerca della Luce e della Saggezza, che mettono a disposizione degli altri la propria genialità e abilità.
Chi ricopre ruoli di spicco all’interno dell’Ordine esercita un puro volontariato, senza percepire alcun compenso, e in conseguenza della propria disponibilità si trova a dover gestire molti più problemi che potere.
L’impegno, il tempo e le forze dedicate volontariamente al servizio della causa costituiscono di per sé già una ricompensa, per chi non teme di esporsi ai giudizi altrui.
Il rispetto del patto fiduciale di base, aiuta i responsabili nel proprio lavoro di gestione, e abitua tutti i membri all’esercizio della Pazienza e della Tolleranza per le loro mancanze.
Come la magia di Thelema, anche l’O.T.O. è in divenire; sbaglia chi pensa ad un Ordine rigido e fisso, ancorato alla propria struttura. L’O.T.O. sa adattarsi ai tempi.
Non solo la sua conoscenza, ma anche la sua organizzazione è in costante aggiornamento, migliorata e modificata a seconda dei casi.
Chi si immagina un Ordine già concluso e invariabile rimane spesso deluso, poiché l’Ordine è impegnato costantemente nel colmare le proprie lacune e rigenerarsi.
Questa è la forza vitale dell’Ordine, il suo non esser ancora pienamente sviluppato.
Il potere dell’Ordine deriva dalla fluidità e dall’adattabilità al cambiamento.
I ruoli di governo dell’Ordine, per esempio, contemplano una rotazione delle persone che evita l’atrofizzarsi del potere in circuiti chiusi.
Ciascuno reca il proprio unico contributo allo sviluppo e al miglioramento generale, secondo il proprio volere, senza superbia né aspettative, considerando il buon funzionamento di una cerchia come frutto dell’impegno collettivo.
Tutti qui possono essere utili ma nessuno è insostituibile.