L’O.T.O. non è

L’Ordo Templi Orientis non è una “setta”, né è classificato come tale.

Non opera clandestinamente né contrariamente alle leggi del Paese in cui si trova.

Non è un “culto” o una nuova “Religione”.

Non esercita il proselitismo né pratica conversioni.

Non pretende di rivelare la Verità né di garantire il successo nella Conoscenza di Sé.

Non pretende di comunicare scoperte o rivelazioni sull’intima natura dei suoi membri, si limita ad aiutarli nel “parto” di se stessi.

Non “vende” esperienze, si limita a tracciare vie o sentieri verso certe esperienze.

Non contempla la venerazione né l’incondizionata sottomissione ai maestri.

Non impone dogmi o credenze né modelli a cui conformarsi e omologarsi.

Non esercita coercizioni di alcun tipo o condizionamenti psicologici contro la libera volontà di ogni suo membro.

Non ha alcuna connotazione politica, ideologica o religiosa.

Non accetta pregiudizi razziali, religiosi, sociali, economici e sessuali.

Combattendo ogni forma di dipendenza, non promuove in alcun modo l’uso di sostanze stupefacenti, e ne vieta il consumo in ogni tempio, pena la chiusura del corpo ufficiale.

E, soprattutto, non prosciuga le tasche di chi lo frequenta, essendo le quote annuali più elevate equivalenti al costo di una cena al ristorante.